| Sa'na, la capitale dello Yemen, uno dei più grandi musei all'aperto del mondo |
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| Un pittoresco forno per il pane |
Ciabattino al lavoro |
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| L'affascinante architettura delle case di Sa'na, decorate con fregi |
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| I decori chiamati "takhrim" conferiscono alla facciata degli edifici un fascino particolare
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| Il magazzino dei foraggi a piano terra |
La stanza chiamata "mafraj", all'ultimo piano |
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| Alcuni minareti di San'a chiamata anche la "città dei 64 minareti" |
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Secondo la leggenda, la capitale dello Yemen fu fondata da Sem figlio di Noè che, cercando un posto dove potersi stabilire, scelse il luogo mostratogli da un uccello. La leggenda è ancora viva tant'è che San'a porta il soprannome di "città di Sem".
Situata sull'altipiano centrale ad oltre 2000 metri di altezza, San'a può essere considerata uno dei più grandi musei all'aperto del mondo in cui è conservato tuttora
l'antico modo di vivere.
Molte case hanno più di 400 anni e tutte sono costruite con lo stesso stile millenario. E' talmente unica nella storia culturale dell'umanità che nel 1984 l'UNESCO ha lanciato una campagna internazionale per la salvaguardia della città affidando il progetto all'Italia.
Quello che rende San'a estremamente affascinante è l'architettura delle case nettamente diversa da qualsiasi altro luogo al mondo. Gli edifici rappresentano un'incredibile miscela di stili yemeniti: spesso sono costruiti con pietre scure di basalto, mattoni e fango.
Le finestre dei muri esterni sono decorate con elaborati fregi ed intonacate con gesso bianco usato con gran fantasia. Le finestre con il loro complesso arabesco di forme rotonde e sovrapposte erano tradizionalmente costruite con pannelli di alabastro ma, a partire dalla fine dell'800, i pannelli sono stati man mano sostituiti con vetri colorati. Questi decori sono chiamati "takhrim" e conferiscono alla facciata degli edifici un fascino particolare.
Le case più prestigiose, costituite da alte torri, sono formate da 5 o 6 piani ognuno dei quali è adibito a differenti funzioni.
Il piano terra generalmente ospita animali ed il magazzino dei foraggi mentre gli altri piani sono abitati dai numerosi componenti la famiglia.
All'ultimo piano generalmente si trova la stanza più privilegiata della casa, chiamata "mafraj", sovente abbinata ad un attico con vista panoramica sulla città. Qui il padrone di casa si riunisce nel pomeriggio con i suoi famigliari od i suoi ospiti a chiacchierare ed a masticare il Qat, la leggera droga nazionale molto diffusa nel paese.
La città vecchia di San'a è considerata una delle più grandi e perfettamente conservate medine del mondo arabo. In questa medina si può camminare per giorni trovando sempre nuovi vicoli e nuove moschee che innalzano i loro minareti al di sopra dei tetti delle stupende case a torre.
San'a è chiamata anche "città dei 64 minareti" e questo sta a testimoniare la grande quantità di moschee che sono state costruite nel corso dei secoli. L'ingresso a queste moschee è purtroppo proibito ai visitatori non musulmani. Solo quelle adibite a scuole coraniche sono visitabili dai turisti.
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