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Konia Lasciamo la Cappadocia e andiamo in direzione di Konia attraversando una zona di steppa anatolica. Prima di giungere a Konia ci fermiamo nella località di Sultanhani tipico villaggio agricolo con un mercato di spezie, frutta e verdura. La cosa interessante da vedere non è il mercato, ma un caravanserraglio che risale al 1200. In quell'epoca durante l'impero dei Selgiuchidi i vari sultani per favorire il commercio e lo scambio di merci nell'Anatolia avevano fatto costruire edifici in grado di ospitare e proteggere le carovane durante i loro spostamenti. Questi edifici chiamati caravanserragli dalle alte mura e con imponenti portali di pietra intagliata nel classico stile architetettonico selgiuchide, furono costruiti alla massima distanza di 40 chilometri l'uno dall'altro poichè questa era la distanza che una carovana poteva compiere in un giorno. I mercanti di notte trovavano così un riparo dagli attacchi dei banditi, stalle per gli animali, una moschea per le preghiere e anche donne compiacenti fornite dallo stato. Qui potevano soggiornare gratis per 3 giorni. Nella vicina città di Konia sorge un monastero risalente anch'esso all'epoca dei Selgiuchidi, diventato poi un museo. Qui sono sepolte le spoglie di Mevlana un grande filosofo mistico vissuto nel 1200, amato e rispettato da tutto il mondo islamico. I seguaci di Mevlana alla sua morte si riunirono fondando la confraternita dei Dervisci danzanti con l'obiettivo di perpetuarne il pensiero.
Durante la festa di Mevlana, che si tiene ogni anno per commemorarlo, i Dervisci di Konia danzano come fanno da più di 700 anni per cercare attraverso movimenti rituali del corpo l'unione mistica con Dio secondo l'insegnamento di questo grande filosofo . | ![]() |
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