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Hattusa

Lasciamo Bursa e proseguiamo il viaggio in direzione del villaggio di Bògazkale dove sono stati riportati alla luce i resti di Hattusa, l'antica ed imponente capitale degli Ittiti fondata circa 3000 anni avanti Cristo.

Hattusa fu una grande città difesa efficacemente da una cinta di muri di pietra lunga più di 6 chilometri. L'ingresso alla città avveniva attraverso un tunnel lungo 70 metri e 2 porte.
La porta del Leone con 2 bassorilievi di leoni uno dei quali andato completamente distrutto, e la porta Reale quest'ultima ornata dal bassorilievo di un enorme guerriero il cui originale si trova nel museo di Ankara. Il centro della città era costituito da un grande santuario in cui si svolgevano le cerimonie religiose ed a cui si accedeva tramite una scalinata. Il santuario era dotato di magazzini, scuole ed archivi di stato. Qui sono state rinvenute migliaia di tavolette di argilla che hanno consentito di ricostruire la storia dell'impero Ittita.

Ricavato in uno spazio naturale fra le roccie a 2 chilometri da Hattusa si trova il santuario ittita a cielo aperto di Yazilikaya costituito da 2 zone. La più grande, sulle cui pareti sono stati scolpiti numerosi bassorilievi raffiguranti divinità maschili e femminili costituiva il santuario religioso più sacro dell'impero. Il locale più piccolo veniva invece adibito a luogo di sepoltura della famiglia reale. Il bassorilievo che si vede sulla parete rappresenta una processione di 12 divinità. Qui sono state scoperte circa 100 delle 1000 divinità ittite.



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