Torna alla Home Page Torna alla Home Page


Il parco è situato ad un centinaio di chilometri ad ovest di Arusha sulla strada che conduce a Dodoma.
Il suo nome deriva dal corso d'acqua omonimo che lo attraversa ed in cui sguazzano numerosi ippopotami.
Nel parco si trova il Tarangire Safari Camp l'unico lodge in grado di ospitare i turisti. Questo lodge è situato su una collina da cui è possibile vedere, nella pianura sottostante, branchi di elefanti in movimento che all'alba ed al tramonto si recano all'abbeverata.

Il nostro autista improvvisamente abbandona la pista battuta e penetra all'interno di un fitto boschetto inoltrandosi per alcune centinaia di metri; poi si ferma spegnendo il motore.
Incredibile! Siamo piombati in mezzo ad una radura, circondati da una dozzina fra leonesse e cuccioli giocherelloni che a pochi metri di distanza non ci degnano di uno sguardo. Abbiamo il cuore in gola e parliamo sottovoce per la paura di veder

Il lodge, piuttosto spartano, è costituito da bungalows e tende, attrezzate con brandine e servizi igienici, disposte in fila sulla cima della collina.
Con apprensione, non è raro sentire durante la notte gli elefanti che strappano le foglie agli alberi proprio nelle vicinanze della propria tenda. Un locale centrale funge da ristorante e luogo di ritrovo.
Il parco è caratterizzato dalla presenza del kudu, una grande antilope che vive nelle zone boscose e

Parco nazionale Tarangire  Parco nazionale Tarangire

scomparire questo spettacolo meraviglioso.
Il fuoristrada con il suo carico umano non è percepito come un pericolo, tantomeno come una preda.
Per i leoni noi facciamo parte dell'ambiente, come se fossimo un albero od una roccia.
Abbiamo quindi modo di osservare con tranquillità gli animali nel loro comportamento più naturale. I cuccioli sono sorvegliati con attenzione dalle leonesse che spesso partecipano in modo passivo ai loro giochi.

ricche d'acqua. Il maschio possiede delle splendide corna a spirale, mentre la femmina, che ne è sprovvista, ha sul suo capo caratteristiche orecchie tonde.
Hemingway, durante la sua avventurosa vita, in questo territorio amava cacciare il kudu tant'è che la grande antilope è stata protagonista in numerosi suoi racconti di caccia grossa.
La visita si svolge percorrendo in fuoristrada le numerose piste tracciate fra la vegetazione. Accanto ai grandi elefanti che spesso si muovono in gruppo, è possibile ammirare, in mezzo a boschetti di spinose acacie, le eleganti giraffe che, al contrario, amano vivere più isolate.

E' incredibile come animali così feroci e possenti siano così teneri e delicati nei confronti dei loro piccoli.
Ad un certo punto la guida richiama la nostra attenzione indicando un punto fra i cespugli.
Un magnifico esemplare di maschio, dall'apparenza pigra e sonnacchiosa, sta in disparte, altero ed indifferente alla vita del branco.
Scattiamo le ultime fotografie e poi a malincuore ritorniamo sulla pista battuta.
Prima di riprendere la strada in direzione delSerengeti trascorriamo ancora un paio d'ore nel parco alla scoperta di nuove emozioni.


Notizie sul paese | Un itinerario consigliato | Serengeti National Park | Il cratere di Ngorongoro
Lake Manyara | Gli animali dei parchi | L'isola di Zanzibar