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Serengeti in lingua swahili significa "la grande pianura". Il parco è infatti una immensa distesa di erba giallastra, interrotta soltanto dalle forme tondeggianti dei kopje, che si estende fino in Kenia su una superficie di circa 15.000 chilometri quadrati.
Il Serengeti ha una concentrazione di animali fra le più elevate del mondo.
I pianori e savane punteggiate dai caratteristici ombrelli delle acacie ospitano una enorme quantità di animali: i dati dei censimenti più recenti dicono che il parco ospita oltre 1.300.000 gnu, 200.000 zebre, 20.000 bufali, 1.000 elefanti, 1500 leoni, solo per citari gli animali di grossa taglia.
Il Serengeti è anche noto per il suo patrimonio

Giungendo da Ngorongoro percorriamo la lunga pista che attraversa l'immensa pianura popolata da mandrie di animali.
Ci rendiamo conto di essere nel parco poichè transitiamo sotto un grande cartello con la scritta Serengeti National Park.
Dopo ore di macchina la nostra guida finalmente ferma il fuoristrada su una piccola collinetta priva di alberi e di animali e ci consente di scendere per sgranchirci le gambe.
Lo spettacolo che si presenta è superbo. Grandi mandrie di gnu e zebre pascolano tranquillamente nella pianura sottostante mentre in lontananza si scorgono le massiccie sagome di numerosi bufali.

archeologico: sulla pista che giunge da si incontra la famosa gola di

Nell'Olduvaj, dove, tra i vari strati che evidenziano le diverse ere geologiche, sono stati ritrovati gli antichi resti dell'Homo Zinjanthropus risalenti a circa 2 milioni di anni fa. E' qui che ha origine una delle più imponenti migrazioni di animali al mondo.
Dalle pianure circostanti Olduvaj Gorge verso la fine del mese di maggio, all'inizio della stagione secca, incominciano a radunarsi grandi

Parco Serengeti  Parco Serengeti

Attorno a noi numerosi ossi calcinati dal sole sono la testimonianza della quotidiana lotta per la sopravvivenza. Riprendiamo il cammino per raggiungere il lodge in cui pernotteremo.
Nel Serengeti ci sono solo due lodge: il Seronera Lodge ed il Lobo Lodge che si trova più a nord. Sono entrambi ottimi e molto panoramici poichè situati sulle sommità dei kopje con splendida vista sulla pianura sottostante.
Due giorni completi nel parco sono sufficienti per

mandrie di erbivori: gnu, zebre, gazzelle, impala, fino a raggiungere la massa di circa 2 milioni di capi.
E' questo il periodo degli amori, caratterizzato da continui combattimenti fra maschi per stabilire la loro supremazia nel branco.
Poi arriva il grande giorno.
All'improvviso un segnale misterioso scuote il gruppo e la miriade di animali incomincia a muoversi all'unisono in direzione nord, verso i verdi pascoli del Masai Mara in Kenya.
A novembre la migrazione verrà ripetuta a ritroso, in direzione del Serengeti le cui pianure sono state rese fertili dalle pioggie autunnali.

vedere le cose di maggior interesse. Gli animali più difficili da avvistare sono il ghepardo ed il leopardo.
Spesso occorre tempo e pazienza, ma l'incontro con questi stupendi animali ripaga dello sforzo. Noi siamo stati molto fortunati poichè, oltre ad averli visti da vicino, abbiamo avuto modo di assistere casualmente all'attacco sferrato da un ghepardo ad un branco di gazzelle.
Naturalmente abbiamo tifato per le gazzelle che in effetti sono riuscite a fuggire.
Un consiglio: chiedete alla guida di individuare all'alba un branco di leoni intento a divorare la preda cacciata nella notte. E' uno spettacolo da non perdere.


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