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GEOGRAFIA

La Tanzania è costituita da un territorio di oltre 900.000 chilometri quadrati, quasi totalmente occupato da un altopiano avente un'altezza media di 1200 metri circa. La parte nord orientale del territorio raggiunge la sua massima altezza con i 5.800 metri del vulcano Kilimangiaro, la più alta cima di tutto il continente africano. Più ad ovest sorge un altro famoso vulcano: si tratta di Ngorongoro il cui cratere costituisce uno dei più perfetti ecosistemi dell'Africa. Nella parte sud del paese l'altopiano si eleva nuovamente formando un massiccio montuoso che supera i 3.000 metri con il vulcano spento di Rungwe.
La Tanzania è anche terra di grandi laghi il maggiore dei quali è il lago Vittoria condiviso da Kenia ed Uganda. Il lago Tanganika ha una superficie minore, ma le sue acque sprofondano fino ad oltre 1.400 metri. La fascia costiera è disseminata da piccole isole di origine corallina.
La più grande e conosciuta di queste isole è l'esotica ed affascinante Zanzibar, vicina alla costa africana

Nè gli egizi nè tantomeno i romani, che nelle loro mappe segnavano quest'area con il motto "Hic sunt leones", arrivarono mai sugli altopiani.
Verso il 1500 giunsero invece i portoghesi che compirono orribili massacri senza comunque riuscire a sottomettere le popolazioni.
Nell'800 i primi missionari europei diedero inconsciamente il via allo sfruttamento della regione e delle etnie locali. Inglesi e tedeschi si ripartirono i territori degli attuali Kenia e Tanzania (allora Tanganika). Verso il 1950 nacquero i primi movimenti che lottarono per la liberazione del paese, ma fu solo nel 1963 che venne proclamata la nascita della repubblica della Tanzania.

POPOLAZIONE

La Tanzania è abitata da circa 200 etnie diverse, per la maggior parte di ceppo Bantu, nessuna delle quali oggi appare predominante sulle altre.
A queste etnie o tribù si affiancano le comunità indiane ed arabe, non tra le maggiori, ma senza dubbio

e molto apprezzata dai turisti europei che, dopo le fatiche del safari, amano trascorrervi alcuni giorni in relax.
In passato Zanzibar è stato un importante centro per il traffico di avorio e purtroppo anche di schiavi che venivano reclutati in mezzo alla popolazione locale.

CLIMA

Nelle zone degli altipiani il clima non è mai molto caldo mentre invece sulla costa, specialmente in estate, vi è una elevata umidità.

Mappa della Tanzania Mappa della Tanzania

tra le più influenti. I vari gruppi etnici si sono quasi tutti integrati convertendosi allo stile di vita europeo senza per questo rinnegare completamente la loro cultura tradizionale. Vi sono però alcune etnie che hanno rifiutato totalmente il sistema di vita occidentale: tra queste vi è il famoso popolo Masai. Guerrieri terribili e pastori esperti vivono ancorati alle loro tradizioni, rifiutando ogni condizionamento europeo, in un vasto territorio a cavallo fra Tanzania e

Il clima della Tanzania è caratterizzato da due periodi di grande piovosità.
I mesi migliori per un safari nei parchi della Tanzania sono quelli invernali (dicembre-marzo) poichè il cielo è più limpido e la visibilità buona, oppure estivi (giugno-settembre).
Negli altri mesi vi è rischio di pioggia.

STORIA

Nell' Olduvaj Gorge, che si trova nel parco del Serengeti, nel 1959 sono stati scoperti i resti dell'Homo Zinjanthropus vissuto circa 2 milioni di anni fa: il primo essere umano in grado di utilizzare degli utensili.
Accanto alle tribù di origine Bantu, che alcuni secoli A. C. erano giunte dal sud del continente, si affiancarono per primi i persiani seguiti successivamente dagli arabi che diedero origine alla cultura Swahili, il cui idioma è ancora oggi la lingua ufficiale della Tanzania.

Kenia. Anche le comunità Sonjo, poche migliaia di individui che vivono in villaggi circondati da palizzate attorno al lago Natron e che nel passato erano vittime dei feroci Masai, hanno conservato per intero le tradizioni del passato.

ARTIGIANATO

L'artigianato più caratteristico della Tanzania è quello delle sculture in ebano. L'originalità delle figure stilizzate o degli animali rappresentati ne fanno dei pregevoli souvenir. Spesso nei piccoli mercati dei villaggi gli oggetti sono più cari che nelle città. Si possono anche trovare scudi, lance e semplici collane o bracciali molto colorati prodotti dalle donne Masai. Altri souvenir caratteristici sono le pitture batik realizzate con la tecnica della sovrapposizione della cera. Sulla costa, in particolare sull'isola di Zanzibar, si possono acquistare dai pescatori bellissime conchiglie tropicali.


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