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I più bei parchi situati nel nord della Tanzania possono essere visitati in circa una settimana di safari a bordo di fuoristrada appositamente attrezzati per una comoda visione dell'ambiente esterno e per potere fotografare al meglio gli animali. Assolutamente vietato scendere senza espressa autorizzazione della guida che accompagna i turisti.
Si arriva al Kilimajaro International Airport di Arusha, piccola cittadina posta a circa 1500 metri ai piedi del monte Meru e punto di partenza per le escursioni verso i grandi parchi del nord. Arusha non offre molto al turista. Ma è qui che si incomincia ad assaporare l'atmosfera africana. Passeggiando lungo le strade e visitando il mercatino ricco
di frutta ed oggetti di artigianato si ha un primo approccio con le etnie locali ed in particolare con le altere donne Masai nei loro costumi tradizionali.
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Proseguendo il safari ora si scende verso il Serengeti, "la grande pianura", un mare di erba che viene interrotto solo di tanto in tanto dai Kopje, grandi massi che emergono dalla savana. Su alcuni di questi rilievi sono stati costruiti dei lodges assai confortevoli in cui pernottare e da cui è possibile osservare gli animali al tramonto.
Questo è il territorio degli uomini Masai che qui vivono nei
loro caratteristici villaggi a pianta circolare e che non sempre sembrano gradire le attenzioni dei turisti. Alti, con
lineamenti alteri, armati delle tradizionali lance che oggi usano solo più per difendersi da eventuali attacchi di animali, vivono di pastoriza dedicandosi unicamente alla
cura del bestiame. Le donne svolgono i lavori più duri e faticosi: portano collane ed orecchini splendidamente colorati e sovente hanno il cranio completamente rasato.
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Lasciata la città si prende la strada asfaltata che va in direzione di Dodoma, l'attuale capitale ufficiale della Tanzania. Dopo circa 100 km. si raggiunge il Tarangire National Park. Meno spettacolare degli altri parchi che si visiteranno in seguito, il Tarangire lascia un ottimo ricordo poichè rappresenta il primo contatto con la natura selvaggia di questi luoghi.
Abbandonando il Tarangire si ritorna verso Arusha per poi
deviare in direzione del parco del Serengeti. |
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Lasciato il Serengeti si ripercorre la polverosa pista al contrario, in direzione del lago Manyara.
Consiglio vivamente di visitare il parco che sorge lungo le sue sponde poichè è uno splendido esempio di ambiente misto fra savana e foresta tropicale, interrotto da stupende ed improvvise radure in cui vivono numerosi animali. Si rientra infine all'areoporto di Arusha per eventualmente proseguire
con un soggiorno marino nell'isola di Zanzibar che |
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La strada asfaltata che da qui in poi si trasforma in terra battuta, costeggia il lago Manyara. Attorno al lago c'è un altro parco, piccolo, ma considerato un vero gioiello della natura che visiteremo al rientro dal Serengeti, il parco più vasto e ricco di animali di tutta la Tanzania, territorio preferito dalle grandi mandrie di gnu e zebre. Il viaggio è lungo e la strada è abbastanza sconnessa e molto polverosa.
Prima di entrare nel Serengeti la strada sale per raggiungere il bordo del cratere di
Ngorongoro a circa 2000 metri di altezza, uno degli spettacoli più straordinari che la natura possa offrire. In questo grande buco dal diametro di 17 chilometri vivono in perfetto equilibrio una gran quantità di animali di specie diverse: leoni, ghepardi, gnu, zebre, rinoceronti, elefanti, fenicotteri ed altri ancora.
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si può raggiungere direttamente dall'areoporto di Arusha tramite voli privati. Altrimenti con Air Tanzania si può volare sulla costa a Dar Es Salaam la capitale ufficiale della Tanzania fino al 1973 e da qui traghettare sull'isola con una nave. Anche in questo caso consiglio a chi mi legge di non perdere l'occasione di visitare l'isola, grande produttrice di chiodi di garofano, spezie e caffè, che ha mantenuta intatta l'atmosfera dei tempi passati. Il mare è bello e pulito, ma purtroppo le forti escursioni delle maree spesso costringono a lunghe passeggiate per raggiungere le acque profonde. Non c'è una barriera corallina vicina: gli appassionati di immersioni subacquee devono uscire con barche a noleggio per raggiungere la barriera distante che non è mai affiorante.
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