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Notizie varie
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140 milioni di anni fa catastrofici terremoti ed inondazioni crearono una profonda spaccatura nell'Africa, all'altezza del Mozanbico. Fu l'inizio del distacco del Madagascar dal continente africano e del suo lento slittamento nell'oceano Indiano. Grazie a questo isolamento il Madagascar oggi offre al visitatore una flora e fauna uniche al mondo.
Le varie fasi geologiche hanno dato origine ad una catena montuosa che percorre tutto il Paese da nord a sud, con cime che superano i 2600 metri, da cui scendono numerosi fiumi e corsi d'acqua che si gettano quasi tutti nel canale di Monzanbico. Le enormi compressioni laterali continuano ancora oggi a trasformare il territorio generando corrugamenti e fratture del terreno roccioso.
Le industrie sono quasi inesistenti; l'economia nazionale è basata essenzialmente sull'agricoltura, sull'allevamento del bestiame e sulla produzione di oggetti di artigianato. Il più importante prodotto del Paese è rappresentato dal riso. Le risaie del Madagascar producono riso di altissima qualità destinato quasi tutto all'esportazione, mentre riso di minore qualità viene importato per soddisfare il bisogno della gente che lo utilizza quotidianamente.
Visitare il paese per proprio conto richiede molto tempo e la capacità di sopportare vari imprevisti. I trasferimenti interni, ad eccezione dei voli aerei, sono piuttosto faticosi e poco affidabili. Noleggiare un'automobile è fattibile, ma le indicazioni stradali non sono sempre molto chiare e i percorsi a volte sono disagevoli. Utilizzare i taxi a lunga percorrenza, chiamati taxi-brousse (taxi della boscaglia), per spostarsi da villaggio a villaggio significa andare incontro ad un'avventura non consigliabile. La rete ferroviaria è quasi inesistente e le poche tratte spesso sono fuori servizio. |
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