Khajuraho è senza ombra di dubbio una delle più importanti mete artistiche dell'India, seconda solo al Taj Mahal di Agra. Vicino alla cittadina sorge una valle verdeggiante con alberi fioriti su cui nidificano pappagalli colorati. In questo luogo idilliaco sorgono i famosi templi sikhara dalle sculture erotiche eretti sotto la dinastia dei Chandela, dinastia che conobbe il suo massimo splendore nei secoli X e XI.
I templi sono costruiti in pietra arenaria e, contrariamente alla consuetudine di proteggerli con mura, a Khajuraho poggiano sul terreno libero, leggermente elevati, quasi nel tentativo di volerli sollevare dalle pene terrene.
Degli 85 templi costruiti dai Chandela, oggi ne rimangono solo 22.
Le numerose sculture che adornano i templi di Khajuraho sono una delle più alte espressioni artistiche del Tantrismo. Le sculture che adornano le parti superiori dei templi sono rappresentazioni del "mithuna", l'accoppiamento degli dei che genera l'energia vitale. Si possono osservare anche sculture di animali fantastici, danzatrici e ninfe.
Le rappresentazioni nella parte inferiore, vicino alla piattaforma su cui appoggiano i templi, sono invece delle pure e semplici sculture erotiche, una celebrazione dell'amore che tanta parte ha nella vita dell'uomo.
Per visitare i templi ed il vicino villaggio occorre dedicare una intera giornata.
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