Questa località fu uno dei primi centri in cui si diffuse la religione jainista nel sud dell'India.
Il villaggio è dominato da 2 colline su una delle quali sorge un tempio meta di pellegrinaggi provenienti da tutta l'India. Per raggiungere il tempio occorre salire i 620 scalini che portano sulla cima, naturalmente scalzi, poiché tutto il terreno attorno al tempio è considerato sacro. Chi vuole evitare questa fatica, per poche rupie può farsi portare sulla cima comodamento sdraiato su una portantina sorretta da quattro indiani.
Il tempio fu costruito verso la fine del X° secolo in onore di Gometeshwara, il figlio del re, che, secondo la leggenda, rinunciò alle ricchezze ed al potere del suo rango per dedicarsi alla meditazione jainista.
Al centro del tempio sorge una enorme statua monolitica, alta 17 metri, che raffigura Gometeshwara. Da qui si gode una magnifica vista sulla pianura circostante.
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